
A gambe aperte sul pizzo del letto, mi fai leccare la tua fica, me la sbatti in faccia, tutta piena di succo caldo. Con due dita l’allargo, con la punta della lingua cerco il clitoride, lo trovo e,lentamente lo sfioro, lo succhio, ci gioco, lo insalivo per bene, ho tutta la bocca piena. Non ti basta, con due dita dentro, lentamente le esco e le entro, ma la lingua non si ferma, piu ti sento e piu continuo. Sempre di piu, aggiungo un altro dito, tre dita dentro, premendo sotto la parte della vulva, premendo, urli, ti mordo la coscia, ti mordo, ti faccio male, cazzo. Leccando te, salvo me, dal tempo che non riesco piu a rianimare, mi guardi e ti guardo apro le gambe, lo infilo dentro e ti scopo, piano e forte, colpi intensi decisi, scelti da me, ti do il tempo per riempire il corpo di respiri. Ansimi tanto, sei calda, sei stretta, dentro la tua fica adesso, ce la tua sborra e la mia saliva, sei bollente, sei piu calda del sole sopra la lava. Io spingo, i tuoi seni si muovono in modo instabile, le tue mani che si aggrappano a qualsiasi cosa. La stanza è sempre la solita, una scrivania, un letto, una vecchia finestra e, delle tende grandi. Sto per venire, non ce la faccio piu, veniamo insieme, godiamo insieme, voglio riempirti. Dimmi quando stai per venire, veniamo insieme, cosi dai, piu veloce, piu forte, più, sempre di piu, tu sei appena venuta e io, ti seguo, quel momento, ti stringo più forte, perdo il controllo, le forze, la dignità, l’anima il respiro, il sangue che si blocca, pochi secondi, muoio e poi ritorno, respiro come se sono andato e mai tornato. Cado tra le tue gambe. Ti rivesti e, sei piena di me, le tue mutande sono piene di sperma, sperma caldo