Un racconto erotico moglie pensa a un altro — il desiderio che non si dice, lo sguardo che tradisce il corpo. Quello che segue è una storia di fedeltà spezzata non con le mani, ma con gli occhi.
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Racconto erotico: lei pensa a un altro mentre è con lui
Può accadere che mentre lo fai con lui, mi vedi.
Mentre ti fai scopare, sono riflesso negli specchi della stanza. Sei sopra di lui. Sali e scendi, il corpo si muove, e a un certo punto apri gli occhi e mi cerchi. Ridi. Vuoi farmi sapere che nella tua testa ci sono io — poi ti concentri, perché non deve sembrare così.
Il silenzio della notte. Tutto piano, senza rumore, che i bambini non sentano. Ci mangiamo ogni sofferenza, e dopo siamo arrabbiati, stanchi, caldi.
La stanza al buio, un filo di luce che ti lascia vedermi.
Ti stringe i capelli, ti ha messo a pecorina, prendi i colpi del suo cazzo. Ti scopa come si scopa un corpo spento, perché il potere di farti godere l’hai dato a me. Accenni un orgasmo. Fingi, per farlo finire.
Resti fedele con le mani e infedele con lo sguardo — ed è lo sguardo che ti fa venire.
Mi avvicino al letto. Mi siedo sul bordo, ti accarezzo i capelli. Non ti stacchi da me. Resti attaccata, ossessionata da quello che potrei farti, da come ti farei godere io. Le mie mani sulla fica che sta scopando tuo marito. Sento la vibrazione, le scariche del clitoride. Il culo perfetto.
Tu mi appartieni. Tu dai a me, io do a te. Non tenerti tutto dentro: il mare fa più danno del vento.
Sta per venire. Dove lo fai finire? In bocca? Sulla faccia? Dimmelo, lo voglio sapere. In bocca, e poi sputi. Il classico.
Lui va a pisciare. Tu resti a guardare il soffitto — ma prima passi dallo specchio. Lui si addormenta. E tu, lentamente, finisci quello che hai cominciato: il tuo orgasmo, solo tuo. Tremi e ti trattieni.
Stupida. Non è giusto così.
Chiamami, che torno. Torno a prendermi cura della tua fica.
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