SESSO A TERRA

Apro la porta, mi aspetti seduta su una sedia, mi guardi, ti guardo, ci guardiamo, solo respiri, tu ridi, io mi spoglio, tu rimani seduta, non ti muovi, attendi. Sono completamente nudo, mi avvicino a te, ti annuso, il tuo profumo mi manda in posti dove sono sempre voluto andare. Una mano sui tuoi capelli, poi la passo sopra al tuo viso, sento dentro il fuoco, non sono piu io, mi vergogno di quello che sarò tra qualche minuto. Il sangue che corre, il cuore che batte piu forte, quel senso di potere che tento ti trattenere. Ti faccio cadere per terra, senza farti male, non ti tolgo neanche il vestito, ti scopo cosi, a terra, sposto le tue mutande, tra le tue gambe, scivolo, ma rimango dentro di te, con il mio corpo che spinge sempre di piu, le tue gambe aperte, le tue mani sui miei capelli, li tiri forte, sudiamo. Sento le mie palle che sbattono sulla tua fica, sei un lago, il mio corpo scivola mentre ti possiedo con foga. Urliamo insieme, ci guardiamo e sorridiamo, ma non diciamo nulla. Restiamo cosi, con luci che non si accendono, bocche che non si baciano, a riprenderci quello che è nostro. Il danno è collaterale, se è successo, bisogna che uno dei due si prenda la responsabilità. Mi rivesto, ti rivestì, questo è un appartamento solo per scopare, non lo conosce piu nessuno.

.

Lascia un commento