Lasciami succhiare

Entriamo nella dispensa.

Chiudi la porta e mi guardi. Non so cosa vuoi fare.

Fuori c’è la musica, ci sono loro. E tu sei qua, vicino a me.

Ti abbassi, ti inginocchi e mi apri la cintura. Poi mi abbassi la cerniera.

Cerco di toccarti. Mi blocchi la mano.

«Stai fermo.»

Mi guardi negli occhi e lo prendi in mano. Lo masturbi lentamente. Hai il potere del mio piacere. Non riesco a imporre ogni mia forza.

Il rossetto rosso. I capelli raccolti.

Lo metti in bocca. Lo prendi tutto in bocca. Lo succhi con forza.

Sento il rumore. Sento che lo stai facendo con avidità, con passione, con voglia.

Ti tieni sulla mia gamba. Mi tengo in bilico. Sei tu a darmi questo senso di piacere.

Lo tiri nuovamente fuori, passi attorno la lingua. Sei bellissima.

Lo rimetti ancora nella tua bocca bollente. La saliva e la lingua che si abbracciano, con la paura di non riuscire a trattenerti. A trattenermi.

Un rumore.

Passi.

Ti fermi.

Io trattengo il respiro.

Qualcuno passa davanti alla dispensa e per un secondo vedo la sua ombra sotto la porta.

Poi la musica torna a coprire tutto.

Tu sorridi.

E ricominci.

Un pompino che non è un solo pompino. È il potere che hai su di me.

Muovi più veloce la testa. Mi vuoi fare sborrare. Provi a succhiare anche le palle. Lo stavi desiderando.

Lui ti chiama dall’altra stanza.

Aumenti il ritmo. Lo succhi più veloce, ancora più forte.

Sto per sborrare. Sto per venirti in bocca.

«Sì. Sì, ci sono. Sì.»

Non ti sposti. Mi guardi. Mi osservi mentre sto per riempirti la bocca. Sorridi.

Hai in mano l’orgasmo. Il mio orgasmo.

Lo rimetti in bocca. Non riesco a controllare. Tengo forte la tua testa con entrambe le mani.

Sono morto.

Ti rialzi.

«Non ingoiare subito. Baciami. Baciami intensamente.»

Voglio sentire il mio sapore sulla tua lingua.

Il rossetto non è più perfetto.

Prendi un fazzoletto, lo passi lentamente sulle labbra e lo lasci cadere vicino alla porta.

Poi esci. Torni alla festa come se non fosse successo niente.

Io aspetto qualche minuto.

Mia moglie mi ha preso da bere. Lui pure.

Ma non bevi.

Hai ancora me, sulle tue labbra.

Non riesco a resisterti. Sei parte di quello che sono oggi.

Per te. Questa è per te.


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