![]()
Voglio l’odore del tuo sesso nella mia bocca. E poi voglio prenderti per i capelli, tenerti per il collo, morderti, e scoparti così forte che, dopo averti fatto godere, mi prendo cura di ogni segno che ti ho fatto. La tenerezza mentre ti passo una spugna piena d’acqua sui lividi neri. Non mi guardare così, sono tante volte che ho dormito con il tuo profumo nei miei sogni. Addosso, sei addosso a me, stringo il tuo seno, ti mordo le labbra così forte, le labbra, che bevo il tuo sangue, amaro come il tempo che ti ha rubato a me. Vorrei la tua fica ogni secondo, per potermi nutrire di tutti quegli anni che ho perso, te la farei diventare rossa, non ti farei andare via, perché non c’è posto per te dove il mio respiro non ti arrivi. I nostri corpi consumati, carne su carne, che si animano con gli spasmi dei nostri orgasmi. Quell’appuntamento negato mi ha dato un dolore così forte, che ho dovuto nasconderlo con il solito sorriso che regalo a te. Mi è sembrato di morire. Ho avuto paura di non poterti perdonare. A te non posso mai dire di no, c’è un patto, una promessa che dura da una vita. Adesso torna, tu mi appartieni. Non c’è da spiegare nulla, io lo so. La paura è uno stato di qualcosa che poi non succederà mai. Tu mi appartieni giorno, mattina e notte, in questa vita e nella prossima, perché tutto muore ma noi non possiamo, non è scritto questo.
—
Leggi anche:
Amante in hotel — stanza 314, una notte sola · Manette e pettine — la ferocia e la cura
→ Tutti i racconti passionali di By Nyno