Sta piovendo forte, una pioggia che sembra distruggere tutto. Un rumore continuo che cambia intensità, mentre il colore del cielo ha tutto l’amaro della rabbia.
Entro nel primo bar vicino alla scuola, mi siedo e ordino un caffè macchiato, con accanto un bicchiere d’acqua frizzante e ghiaccio. Il bar ha una luce bassa, un bancone di metallo. Non è moderno. È triste.
Entri anche tu. Ti siedi accanto a me, non davanti.
Il tuo profumo copre l’odore del mio caffè. Le tue gambe entrano nel mio spazio, le mani coprono il bordo del bicchiere, parli lentamente. Mi sfiori e non ti ritrai subito, ma sai che qui ci conoscono e allora ti rimetti a posto.
Lo sguardo cade sulla mia bocca, sulle mani, sul corpo. Quando incontri il mio sguardo cambi espressione, fai finta di cambiare discorso. Accavalli le gambe, ti tocchi i capelli, sorridi troppo a qualsiasi mia battuta.
Il ghiaccio si scioglie.
Sale la tensione. Ti mordi le labbra, sposti la tazzina verso di me. Diventi fredda quando passa qualcuno che conosci: potrebbe riconoscerti.
Una tensione tale che sapere cosa ti farei non lascerebbe neppure il tempo di pensarci.
Arriva la cameriera e chiede se vogliamo altro. Rispondiamo insieme che siamo a posto così.
Ti alzi, mi guardi e te ne vai.
Prendi la macchina e torni a casa. C’è lui che ti aspetta. Devi preparare il pranzo per tutti, ma non riesci a resistere.
Ti chiudi in bagno, ti sbottoni i jeans, abbassi le mutande, ti appoggi al muro e cominci a toccarti. Mi scrivi un messaggio: «Aiutami, ti prego.»
Le dita sfiorano il clitoride. Mi chiedi cosa ti farei. Mi preghi di scoparti forte, vuoi prendermelo in bocca e farti sborrare sul seno. Vorresti che, con la mia bocca carnosa, ti leccassi.
Vuoi che ti rompa il culo, che te lo allarghi così tanto da poterti sborrare dentro fino a farti tremare lentamente.
Desideri le mie mani su di te. Ti vergogni, ma non riesci a resistere. Sono dentro di te, sono sopra di te, sono nella tua mente, nei pensieri più forti che si prendono cura dei tuoi orgasmi.
Hai un orgasmo fortissimo. Respiri forte e, per un attimo, il cuore sembra fermarsi. Ti penti. Chiudi la chat. Hai il viso rosso. Una doccia veloce.
Ritorni a tavola. Lui parla dei suoi problemi, delle cose da pagare, dei debiti. Tu sei ancora altrove e speri di rivedermi.
Sparisci e ritorni. Ho capito come funziona.
Fuori, la pioggia continua a cadere.
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