Ditalino in pubblico — racconto erotico italiano

racconto erotico italiano ditalino in pubblico desiderio by nyno

Racconto erotico italiano in pubblico — il desiderio che non aspetta

Le sedie erano vicine, in una fila storta fatta dall’organizzatore, erano tre file, tutti vicino, dietro e davanti, guardavamo tutti quella recita. Ti guardo, mi guardi, il sole sta per andare via, un cielo semi buio, poso la mia giacca sopra alle tue gambe e faccio scivolare la mano tra le cosce, mi guardi e ti guardi attorno, non esiste cosa più bella che farti un ditalino in mezzo a questa gente, un ditalino lento intenso, avevo voglia di farti venire, di farti svuotare tra le mie dita.

Tremi, sei bagnata, sei calda, lentamente lo faccio, per non dare nell’occhio, stringi le gambe, tu applaudi allo spettacolo, il tuo viso fatica a controllarsi, sorrido mentre guardo avanti, sono pochi minuti, ma si ferma il cuore, sei il mio odiato desiderio, sei il mio senso adesso, io sono qua per te, mi ci hai portato tu nel tuo tempo e, sono rimasto tra le tue bugie più violente.

Il ditalino in pubblico — quando nessuno vede e tutto succede

Ti masturbo perché non posso farne a meno, stai per venire e lo fai, chiudendo gli occhi, mi maledici di avermi incontrato. Adesso applaudo pure io, con le mani piene di fica, un odore che rimane a lungo, che rimane intenso.

Non posso baciarti, non posso stringerti, non posso respirare, perché il mio respiro lo hai tu. Finisce la recita, ci guardiamo negli occhi, un eternità, una strana malinconia che si abbatte. Tu torni a casa ed io, che torno nell’appartamento, da solo sul divano ad aspettare, perché il gioco valeva la candela.


I racconti che non posso mettere qui li scrivo solo per chi mi legge da dentro. Abbonati a By Nyno Premium — 4,99€/mese e accedi all’archivio completo.

Il desiderio che si trattiene — altri racconti dal vivo

Il ditalino in pubblico appartiene a una famiglia di racconti che condividono una regola: il desiderio non può essere detto, ma il corpo lo dice comunque. Quattro testi che camminano sullo stesso filo.

In auto, sotto la pioggia — l’odore che resta sulle dita

Un parcheggio alle sette del pomeriggio, la pioggia che non smette, due mani che si cercano dentro i vestiti senza che nessuno fuori veda nulla. Lo stesso gesto del ditalino in pubblico — trattenuto, silenzioso, complice — ma stavolta finisce con un odore che resta sulla mano fino al semaforo successivo. → La mia mano che odorava della tua figa

Tavolo per due — il desiderio nominato a metà

Un ristorante. Una tavola apparecchiata per due. La stessa tensione del ditalino in pubblico — gente intorno, sguardi che non possono spiegarsi — ma raccontata in versi, dove ogni parola pesa come una mano sotto al tavolo. → Tavolo per due — poesia erotica del desiderio proibito

Sotto la pioggia — la lingua come dito

Il ditalino in pubblico fa con le dita quello che Sotto la pioggia fa con la lingua: trasforma un atto in un’attesa lunga, dove il piacere non si raggiunge — si costruisce minuto per minuto. È il racconto erotico più letto del sito. → Sotto la pioggia — le lecco la fica

Chiudi gli occhi — il ditalino mentale

Il ditalino in pubblico funziona perché succede dentro la testa di chi lo riceve prima ancora che nelle mutandine. Questa poesia erotica porta lo stesso meccanismo all’estremo: un atto che esiste solo come immaginazione condivisa, un ditalino mentale che può accadere ovunque senza che nessuno lo sappia. → Chiudi gli occhi e lascia che ti lecchi


Altri racconti del desiderio proibito:
Sposata. io no. quattro giorni. — desiderio che non si può nominare
La chiave era nel vaso dei fiori — lui era già al lavoro
Non è una scelta. Non lo è mai stata.

Leggi tutti i racconti → Racconti Erotici Italiani — By Nyno


Questo racconto è anche su Substack — dove ogni mercoledì trovi un pezzo nuovo, a volte qualcosa che non esce sul blog. Leggilo qui →

Lascia un commento